Per non vestirsi di nero

La mia vita non vale molto. Esalto con i colori quell’amore che lei ormai conosce e che non ha futuro. La donna della mia vita cammina sul baratro e io non so come salvarla, né come aiutarla.

 

18.00

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Dettagli del Libro

Pages

350

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-310-5

Released

Maggio 2019

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Nicoletta Filippini Rubei

Nicoletta Filippini Rubei

è nata a Sarnano (Macerata).
Ha pubblicato traduzioni, saggi di critica letteraria e due romanzi: Ritratto di contadina con rose gialle (1998) e Storia di inganni e di bugie (2003).
Vive a Trevignano e a Roma.

Quattro donne: devono sopravvivere alla guerra, alla fame, ai pericoli, al rancore che le divide, ma soprattutto sopravvivere all’amore. Un amore devastante che porta al tradimento e all’omicidio, un amore contro le regole imposte da una società chiusa nella gabbia delle finzioni.

In un’Italia che dalla tragedia della Prima guerra mondiale scivola verso le immani catastrofi della Seconda, sullo sfondo di un fascismo che, con violenza dilagante, diventa dittatura, Anna, Silia, Renata e Carmen tentano di dare un senso alla propria vita con l’entusiasmo della gioventù, e si appoggiano l’una all’altra nello sforzo di creare una attività che sia fonte di guadagno ma soprattutto di indipendenza.

È Carmen che raduna intorno a sé, nella Bologna degli anni ’20, le tre amiche per organizzare un’attività

di ricamo che in breve si rivela lucrosa. Ma con i primi guadagni cominciano anche le incomprensioni.

Ne consegue, fra loro, un prolungato conflitto, cui fa da sfondo il nero ventennio fascista. Quando il figlio di Carmen viene misteriosamente assassinato, comprendere chi sia stato a uccidere e a scatenare l’odio significa risolvere un vero e proprio giallo.

Con stile e fluidità nel raccontare, Nicoletta Filippini  Rubei ci consegna una grande storia d’amore che s’intreccia con le vicissitudini storiche di quel travagliato periodo.

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