Il giallo dell’anima

Lo dice chiaramente Schopenhauer: «Deve vivere in eterno per soffrire in eterno, quel povero diavolo creato dal nulla, che avrebbe, per lo meno, diritto al suo nulla originario… e se poi ci mettiamo anche le altre dottrine di Agostino, che tutto ciò era stato stabilito in precedenza dalla predestinazione e non dal libero arbitrio, a questo punto non sappiamo più che cosa dire».
Ripetiamo qui la frase del filosofo Hans Jonas, riportata nel saggio Il concetto di Dio dopo Auschwitz: «Ormai si deve rinunciare o all’idea della benevolenza divina o a quella della sua onnipotenza. Se Dio è onnipotente, non è completamente buono, e viceversa».

Queste considerazioni, da sempre, costituiscono un “giallo”: perché le domande dell’Uomo sull’origine del Cosmo e sul motivo della propria esistenza sono antiche quanto l’uomo stesso, rappresentando quindi il primo “giallo” in assoluto che (ancora) si tenta di risolvere. Al contrario delle rispettive “evoluzioni” che sono frutto di recenti scoperte scientifiche (ancora non conclusesi).
Ciò fornisce all’Autore lo spunto per iniziare un percorso di speculazione filosofica che lo condurrà , con gradualità e per esclusione, a elaborare e proporre una nuova teoria metafisica, una Teologia Naturale “scientificamente supportabile” (neurofilosofia).

17.00

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Dettagli del Libro

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-325-9

Released

Febbraio 2018

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Alberto d’Anna

Alberto d’Anna

“Libero pensatore”, nasce a Orte (VT) il 28 gennaio 1950. Si è occupato di processi organizzativi, nell’ambito dell’attività lavorativa svolta in un Gruppo Bancario, fino al 2003. Iscrittosi poi alla facoltà di Filosofia presso l’Università Statale di Milano, ha abbandonato lo studio per iniziare un percorso formativo di apprendimento di discipline biopsicospirituali atte a favorire il cammino di crescita personale.

Religioni e ateismo verranno analizzati e poi destrutturati e demistificati; caso, libero arbitrio e determinismo posti a confronto; la metempsicosi (reincarnazione) integrata con un successivo passo, essenziale per fornire una spiegazione razionale della vita e dei suoi misteri, ma fuori dai “misteri della fede”.

Alla fine si dimostrerà come questa protoreligione sia in grado di fornire una risposta a tutte le domande, compresa quella (ad ora irrisolta) della “teodicea”, fino a trovarsi in accordo anche con una prospettiva scientifica! Un’intuizione che farà superare, a proposito di unificazione delle teorie, anche la distinzione fra non credenti e credenti (religiosi e non) nell’attualità di questo mondo.


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