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Segrete stanze

SEGRETE STANZE DEL CUORE
Per ognuno un posto segreto
dove soggiornare
mettere radici per sempre
o farsi pian piano offuscare
cunicoli oscuri stanzini
o imperiali dimore
damaschi e velluti
nessuna sobrietà
per farli rimanere più a lungo
un po’ più a lungo
nel cuore.

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Dettagli del Libro

Pages

91

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-89418-86-4

Released

Febbraio 2008

Formato

Cartaceo, Ebook, pdf

Nota sull'autore

Gabriella Rossitto

Gabriella Rossitto

È nata a Catania nel 1961, vive e insegna a Palagonia. La sua prima raccolta di poesie, Il bianco e il nero, è stata pubblicata quale vincitrice del premio letterario I Siracusani nel 2002. Ha vinto inoltre i premi letterari: Katana 1986, Formisano 1989, La Tammorra d’argento, I Veli della Luna 2008, Donna semplicemente donna 2010. Ha pubblicato la silloge Segrete stanze nel 2008 (ed Akkuaria ), in formato e-book la silloge Atelier nel 2009 (ed Arpanet, Milano). La silloge dialettale Russània è stata pubblicata quale vincitrice del Premio Nino Martoglio, nel 2010. Con la silloge dialettale Çiuscia (ed. Prova d’autore) ha vinto nel 2013 il Premio Città di Marineo. La guerra altra, silloge in italiano, ha vinto nel 2013 il Premio All’insud ed è stata pubblicata dalla casa ed. Disoblio.

In questa raccolta l’Autrice c’invita ad entrare nella Casa del suo “cuore”, un cuore corredato da singole stanze e luoghi del quotidiano dove alloca e conserva tutte le emozioni, i sentimenti, i pensieri e gli affetti personali che nel corso degli anni della vita hanno preso alloggio e affondato le loro radici. Ed è così che attraverso il verso poetico l’animo di Gabriella Rossitto spalanca le porte della sua casa interiore e ci invita a entrare e visitare non solo “le stanze buone” ossia le stanze dove si accolgono gli amici. Ci invita a visitare anche gli angoli più reconditi, aprendo quegli sportelli e quelle porte che difficilmente si mostrano a cui, per la prima volta, entra in casa d’altri. E lo fa senza riserva e senza timore d’essere criticata, si mostra così com’è: nella semplicità del suo essere donna. Una donna semplice, una donna che non ha nulla da nascondere e per questa ragione non fa inizialmente accomodare i suoi visitatori nel salotto: la stanza dove si fanno entrare gli ospiti di riguardo.

 

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