I maccaruni incunu a panza

I chiacchiri su chiacchiri ma sunu
‘i
maccaruni chiddi ca incunu a panza.

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Dettagli del Libro

Pages

109

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

‎9798459268256

Released

Agosto 2021

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Vera Ambra

Vera Ambra

Dopo diverse esperienze sia nel campo editoriale e sia nel campo giornalistico, nel 2000 propone il sito www.akkuaria.com. Dopo otto mesi di presenza in rete si classifica tra i primi 10 nella sezione cultura del Premio WWW indetto da Il Sole 24 ore.
Nel 2001 fonda e presiede l’Associazione Akkuaria.
È curatrice di siti e di collane letteratura contemporanea.
Tra le sue maggiori iniziative ricordiamo la rassegna artistica Viaggio tra le vie dell'Arte e il Premio Letterario Fortunato Pasqualino.

A Catania si ragiona più con la pancia, e in questi casi il cervello passa in second’ordine. Non a caso il detto: «Uomo di panza… uomo di sostanza!

Un catanese può rinunciare a molte cose, tranne al piacere della buona tavola.

La nostra è una città godereccia e la consapevolezza di tale affermazione è tangibile ovunque si vada, basta girarsi attorno per rendersi conto come il cibo ha un ruolo fondamentale.

Per capire l’importanza basterebbe addentrarsi nei vicoletti dei quartieri dove la vita sembra meno trafficata e il tempo scorra più lento, in queste stradine, che si intervallano tra gli incroci, non è difficile camminare col naso all’insù, annusando l’aria che a larghe ventate trasporta le fragranze delle varie prelibatezze che allietano il palato.

Come le campane delle chiese che al mattino suonando tutte nello stesso momento danno il buon giorno, così il primo odore che impregna l’aria appena si esce per strada è la fragranza invitante del pane caldo appena sfornato.

Non c’è strada che non sprigioni il profumo delle cose buone da mangiare e il naso, solleticato dall’olfatto, riporta alla memoria il sapore dei cibi tanto amati.

Per un naso attento è facile capire, in base all’odore, anche pure che giorno e che ora è.

Di prima mattina, in casa, è la fragranza del caffè a dare il buongiorno, ma c’è ancora chi mette a cuocere il sugo… (come si faceva una volta) e da questo si capisce che si tratta di domenica, o di un giorno di festa!

Il sugo con la carne si fa cucinare a fuoco molto lento, possibilmente in una pentola di terra cotta, e per tutta la mattinata il suo odore crea le aspettative del pranzo con tutta la famiglia al completo.

In copertina foto di Francesco Scauso