Catania e i suoi modi di dire: Miniminagghi, Filastrocche e Scioglilingua

A mia cu mi ci potta ‘nta sti centu missi
(A me chi mi porta in queste cento messe)
Rifiuto di affrontare le proprie responsabilità.

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Dettagli del Libro

Pages

106

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

‎ 979-8546938963

Released

Luglio 2021

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Vera Ambra

Vera Ambra

Dopo diverse esperienze sia nel campo editoriale e sia nel campo giornalistico, nel 2000 propone il sito www.akkuaria.com. Dopo otto mesi di presenza in rete si classifica tra i primi 10 nella sezione cultura del Premio WWW indetto da Il Sole 24 ore.
Nel 2001 fonda e presiede l’Associazione Akkuaria.
È curatrice di siti e di collane letteratura contemporanea.
Tra le sue maggiori iniziative ricordiamo la rassegna artistica Viaggio tra le vie dell'Arte e il Premio Letterario Fortunato Pasqualino.

Desidero dare il via a questo itinerario delle parole catanesi partendo dalle tipiche espressioni verbali: frasi di uso comune alle quali si attinge con naturalezza poiché sono le radici che stabiliscono l’appartenenza alla propria terra nativa.
La Voce del nostro popolo e della sua storia si tramanda attraverso le generazioni che si alternano Il dialetto catanese ha delle parole che in italiano non hanno rispondenza e per favorire la comprensione qui di seguito si potrà trovare un piccolo aiuto.