Sant’Agata… in remoto

Sant’Aita ca è la prima virginedda
iappi li martiri picciridda
e quannu nesci da so cammaredda
straluci comu na lucenti stidda
I catanesi nesciunu pazzi pi sta virginedda
la vannu girannu pi li vii
e poi torna a lu chianu
cu la cruci di diu ca porta a manu
varda la sua ligittimita città

 

12.00

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Dettagli del Libro

Pages

163

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-396-9

Released

Luglio 2022

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Carmelo Aurite

Carmelo Aurite

Classe 1979, è giornalista professionista e docente di laboratorio di Tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali. Laureato in Scienze Politiche per il Giornalismo all’Università di Messina, ha iniziato la sua attività come giornalista nelle TV regionali della Sicilia per poi approdare nel 2008 alla pioneristica La3TV del gruppo di Telefonia H3g, durante la sperimentazione del Dvbh.
Dal 2010 al 2012, dopo aver partecipato ad una selezione pubblica, è stato addetto stampa del Comune di Belpasso e dal 2014 al 2017 componente del Gruppo Uffici Stampa dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma.
Tra il 2010 e il 2020, ha anche ricoperto incarichi come portavoce di esponenti della politica e della sanità regionale ed è stato addetto stampa di numerosi eventi come il Taormina Film Festival.
Tante le collaborazioni con testate cartacee regionali e web (Akkuaria.com, DavideMaggio.it, Newslinet.com).
Dal 2012, dopo aver superato una selezione pubblica come filmaker, inizia a lavorare per la Rai di Roma e Torino, realizzando servizi filmati per programmi di Rai Uno, Rai Due, Rai Ragazzi, Rai Cultura e Rai Play.
Nel 2016 dall’Accademia d’Arte Etrusca e dal Comune di Catania ha ricevuto il Premio Internazionale Chimera D’Argento per il giornalismo televisivo.

Sonia Distefano

Sonia Distefano

Sonia Distefano, classe 1978, Laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Catania, ha conseguito un master in giornalismo ambientale al Cts di Roma. Sonia Distefano è giornalista professionista da giugno 2015 e iscritta all’albo dei giornalisti dal 2007. Dal 2005 ha sempre mantenuto viva la collaborazione con il quotidiano La Sicilia, curando anche speciali come quello sulla Festa di Sant’Agata, sui Palazzi nobiliari di Catania e Provincia e pagine Lavoro.
Docente di materie umanistiche per le scuole secondarie di primo e secondo grado, ha curato anche diversi uffici stampa, per il Taormina film Festival (2018 e 2019), per la festa patronale di Santa Lucia a Belpasso, per il progetto EBioScart-Go Fico, volto alla valorizzazione degli scarti del Ficodindia Dop di Sicilia.
Diverse le esperienze maturate nell’ambito televisivo nelle emittenti regionali.
Nel 2021 Sonia Distefano ha ricevuto il premio internazionale Chimera D’Argento nella sezione giornalismo dall’Accademia d’Arte Etrusca e dal Comune di Catania.

Questo volume vuole essere una attestazione di fede nei confronti della patrona di Catania, e proprio per devozione a Sant’Agata, nella veste di giornalisti, abbiamo cercato di offrire una testimonianza autentica da osservatori attenti, in questo particolare tempo segnato dalla pandemia da Covid-19, in cui le celebrazioni sono state vissute a distanza dal popolo di Catania, dal popolo di Agata.

In questi due anni di pandemia sebbene le celebrazioni sono state ridimensionate, è emersa una fede più intensa. La devozione e pure il folklore sono stati vissuti guardando all’essenzialità che ha messo in luce un ritrovato e intimo rapporto con Agata.

Sant’Agata, a Catania, nelle edizioni 2021 e 2022, è stata infatti una festa diversa; diversa rispetto alla tradizionale veste, che vede le strade della città riempirsi di migliaia di devoti, fedeli, pellegrini, tanto da farne per partecipazione popolare una delle feste più importanti al mondo. È stata la pandemia a rendere la festa di Sant’Agata diversa, ma forse, soprattutto per questo il ricordo di queste due edizioni resterà ancora più vivo nei cuori dei devoti. È stata una festa inusuale perché non ci sono stati nomi e volti come il comm. Luigi Maina, mons. Gaetano Zito, il prof. Antonino Blandini, i giornalisti Nino Urzì e Tony Zermo che, con i loro racconti e resoconti dei giorni clou della festa, hanno tenuto viva la memoria della ricorrenza. In quest’occasione, più che mai, è stato necessario riavvolgere il nastro e ripercorrere le tappe più significative di una festa dall’enorme carattere evocativo e comunicativo. Oltre alle testimonianze tramandate oralmente o con documentazione cartacea, ci siamo resi conto che dai primi del 1900 è presente anche una cospicua documentazione video sulla “Festa di Sant’Agata”.