L’imprevisto entusiasmo di innamorarsi d’un gatto di strada

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Elena ci affascina con i suoi scritti per la naturale pacatezza con la quale discorre di amore per il Creato e ci stupisce per l’altrettanta normale determinazione che la vede intervenire in prima persona per soccorrere, curare e riportare alla vita gli ultimi, quelli senza scampo.
Ridurre dolore e sofferenze, semmai prolungare ed espandere la vita quanto più a lungo possibile e restituire forze fisiche e fiducia ai suoi animali, costituiscono spinte irrinunciabili all’azione e siglano una dichiarazione spontanea di amore per la Terra e indistintamente per tutte le Sue creature.

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Dettagli del Libro

Pages

248

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-309-9

Released

Aprile 2017

Formato

Cartaceo, Ebook, pdf

Nota sull'autore

Elena della Giovanna

Elena della Giovanna

Mi chiamo Elena Della Giovanna, vivo a Lodi in una stramba e allegra famiglia di umani e pelosetti.
La mia ricchezza, la mia felicità. Tre figli maschi che mi fanno sentire una mamma felice. (E mi danno non pochi pensieri!) Un marito che conosco e amo da ventitré anni. Mi supporta e sopporta. Una ciurma sgangherata, improbabile e variabile (nel numero) di randagini bisognosi, allietano e colorano la nostra Casa. Gatti, soprattutto, ma anche cani, ricci, gazze, cornacchie, topini, pecore, capre, maiali (anche se abitiamo in periferia e non in una sconfinata prateria). Eccentrici forse, felici di sicuro. Mi sono diplomata al Liceo Scientifico (anche se non capisco nulla di Matematica!) Ho preso poi la laurea in Scienze Politiche, con indirizzo sociologico, discutendo la tesi “Il rapporto terapeutico tra uomo e animale”. Sono nata (ahimè) così, non c’è un inizio in questa mia missione (perché per me è proprio una missione!) di salvataggio di animali bisognosi. Sin da piccolissima ho aiutato lumache, bruchi, coccinelle, scarafaggi, lucertole. Ho avuto una prozia anziana straordinaria (Antonietta) che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata e ha comprato per me un enorme sacco di lumache, esposte in una vetrina di un pescivendolo a Lodi. Le abbiamo liberate insieme nel suo orto di grassi pomodori, sedani, finocchi, lattughe. Gliel’hanno raso al suolo in due giorni. Ma zia Antonietta era felice, per le lumache. E per me. Allora ho capito che la strada era quella giusta.

Elena è una scrittrice nata in sordina, tra i post pubblicati sulla sua pagina di Facebook. Ho trascorso molti mesi a sbrigliare (come dici lei) le fila dei suoi pensieri, sparsi come un puzzle le cui singole tessere mostravano l’essenza di un qualcosa di eccezionale. Quel qualcosa che solo gli occhi dell’anima sanno vedere.
In mezzo alle sue parole ho riscoperto quella parte di me bambina che ha salvato il primo gatto da una morte sicura, e mi ha anche fatto ricordare la donna che alla vigilia delle nozze era andata al porto a vaccinare i randagi sennò il Comandante avrebbe chiamato l’accalappiacani.
Ha riportato davanti ai miei occhi la colonia di cani che avevo da sposata, che assieme ai miei tre figli accudivamo assieme ai gatti, alle trote salvate dal banco dei pescivendoli e ai colombi che nel frattempo erano diventati un numero industriale.
Ha riportato alla mia memoria, con le foto dei tuoi figli, i miei che crescevano felici assieme ai loro fratelli “pelosi”…
Che dire di più… le parole non servono quando ci si capisce al volo, per questo non faccio più caso alle lunghe attese e per le mie esigenze e cerco di stressarla il meno possibile.
Ormai, vuole o no, l’appellativo di scrittrice le appartiene, se l’è meritato. Il suo primo libro ha avuto una forte dose di consensi e apprezzamenti letterari con la consegna di alcuni Premi che sono destinati ad aumentare di numero.

Vera Ambra

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    Elena ci affascina con i suoi scritti per la naturale pacatezza con la quale discorre di amore per il Creato e ci stupisce per l’altrettanta normale determinazione che la vede intervenire in prima persona per soccorrere, curare e riportare alla vita gli ultimi, quelli senza scampo.

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