La mia vita tra pentole e fornelli

Era una notte fredda di febbraio nel porto di Marsiglia, il fragore della tempesta si confondeva con il tintinnio dei cavi che ci ancoravano alla banchina. La spinta dei rimorchiatori verso il molo contrastava l’infrangersi delle onde, che ci portavano a largo.
Lei attenta, guardava con preoccupazione le vetrate degli alberghi infrangersi sulle banchine del porto, determinata a non scendere a terra… insieme o niente.”

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Dettagli del Libro

Pages

300

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-395-2

Released

Aprile 2023

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Sebastiano Vasta

È nato a Riposto (Catania) il 4 dicembre del 1929.
Nel 1949, non appena conseguito un titolo nautico, ottiene il libretto di navigazione e prende servizio a bordo di una nave mercantile dove era stato ingaggiato con la qualifica di aiuto cuoco. Questo breve periodo lavorativo fu interrotto dal servizio militare che perdurò fino nel novembre del 1951, anno del congedo.
Nel 1952 per la prima volta si imbarca su una petroliera di una società americana del gruppo Gulf, dove rimarrà impiegato per ben quattordici anni.
Dopo aver toccato i porti di tantissimi Paesi stranieri, lascia il Gruppo americano per trasferirsi in una compagnia di navigazione italiana, dove rimane fino al 1980.
Dopo aver trascorso quasi trent’anni tra cambuse e fornelli delle navi, nel 1982, assieme alla moglie, apre “L’Ancora di Torre Archirafi” un ristorante che poterà avanti con grande successo per altri trent’anni. In tutti questi anni riceve parecchi attestati di riconoscimento e premi prestigiosi anche a livello internazionale e nazionale.
Adesso impiega il suo tempo dedicandosi alla famiglia e ai numerosi nipoti e pronipoti e nel tempo libero riempie i quaderni sulle ricette che nella sua carriera professionale ha portato in tavola.

I MAGGIORI RICONOSCIMENTI
Premio Italia per la ristorazione – Accademia Internazionale per le Scienze Economiche e Sociali – 5.12.1980
Premio Catania che lavora Uomini e Aziende, Albo d’Oro Comune di Catania, 29.9.1985
Premio Italia per la Ristorazione, Accademia Internazionale per le Scienze Economiche e Sociali – 5.12.1985
Premio Le posate d’oro, Accademia Universale Alessandro Magno – 16.3.1986
Premio Archbishop Lorenzo Michel Pierre Dse Valtch – Patriarch of New York State – 1 maggio 1986
Premio Gran Croce al Merito - Accademia Italo-Americana – 19.5.86
Gran Premio Internazionale Oscar delle Arti, Il David d’oro di Donatello, – Accademia Universale Alessandro Magno – Prato, 25.11.1986
Medaglia d’oro per meriti di lavoro – Accademia Universale Alessandro Magno – 20.5.1987
Premio Progresso Sicilia 3.7.1988

Raccontare la storia di un uomo di novantadue anni che ha vissuto intensamente e ha girato il mondo spinto dall’impulso della sua passione, è impresa assai ardua.
Ardua almeno quanto tenere il filo degli innumerevoli espedienti e rocamboleschi episodi in terre lontane farciti di ricette inedite dalla sorpren-dente squisitezza, con tanto di ingredienti segreti e avventure esotiche.
L’unico filo conduttore è la sua formidabile energia e quell’inesauribile passione per la cucina e la sperimentazione di cui questo libro è la naturale espressione.
Sebastiano Vasta nasce il 4 dicembre del 1929 a Torre Archirafi, paese di pescatori alle pendici dell’Etna ed è forse proprio da questa terra che ha preso l’indomita resistenza e il desiderio di guardare sempre avanti.
È così che, da ragazzino che aiutava il padre pescatore, in un paio di decenni, ci troviamo fra le mani un uomo che decide di imbarcarsi in giro per il mondo: il primo lavoro disponibile; ma le prime esperienze da aiuto cuoco pian piano si trasformarono in un interesse, poi in una passione che non ha mai smesso di seguirlo per il resto della vita. Così nei primi anni ‘50 lo troviamo come primo cuoco sulle petroliere della Gulf, società americana, dalla quale ha ricevuto la medaglia d’oro come riconoscimento per gli anni di servizio.
Inizia così un lungo periodo in cui i racconti di culture lontane e le complessità di una vita in mare s’intrecciano a ricette etniche e sapori nostrani sullo sfondo del profondo sentimento che lo ancora alla terraferma, l’eterno suo amore, Maria.
Quasi tre lustri imbarcato sulle petroliere può avere un retrogusto amaro di nostalgia, che diventa ancora più intenso con l’arrivo della tanto amata figlia, Giosetta.
Così, stanco di assaggiare zuppa di coccodrillo in giro per il mondo, guidato dal cuore e attratto dagli aromi di casa, si trasferisce in una compa-gnia navale italiana fino ai primi degli anni ‘80, quando, stufo di lottare col mal di mare nelle cambuse delle navi, può finalmente ricongiungersi alla sua terra e alla sua amata famiglia coronando il suo sogno di aprire un ristorante.
L’Ancora, per l’appunto, destinato a diventare un simbolo per la città e un faro dal punto di vista culinario per tutto il territorio.
Nei successivi trent’anni le esperienze maturate nel chiuso di tante cucine galleggianti convogliano in un caleidoscopio di ricette, metodi di preparazione e tecniche culinarie che esaltano i sapori della nostra cucina tradizionale.
I numerosi riconoscimenti alla carriera nazionali e internazionali e il successo evidenziato dalla vastissima clientela in un’ampia fetta del meridione italiano fanno dell’autore, un’icona della cucina italiana.
Questo libro è una perla di conoscenza al sapore di mare.

Orazio Russo