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Gli sproloqui di Pippo

Fin dai tempi di Adamo ed Eva, naturalmente dopo che furono sbattuti fuori dall’Eden, l’uomo ha sempre lavorato accumulando in gioventù le risorse per affrontare la vecchiaia. Esattamente come fanno le formiche. I figli, per di più, costi-tuivano la vera assicurazione per una buona vecchiaia. A essi spettava il compito di badare alle necessità dei genitori non in grado di automantenersi.

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SKU: 20-4-31-2 Category: Tags: , ,

Dettagli del Libro

Pages

130

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-268-9

Released

Maggio 2017

Formato

Cartaceo

Nota sull'autore

Pippo Nasca

Pippo Nasca

È nato a Catania nel 1937. Ha pubblicato, oltre al presente volume, con Libroitaliano World - Ragusa la raccolta di poesie Quando l’alba del tramonto incombe. Con Akkuaria: la raccolta di racconti autobiografici Tutto passa e cambia; un libro di saggistica relativo alla Sicilia Ju fazzu ‘n-soccu mi piaci fari; la raccolta di racconti fantastici La fede del Gatto e del Topo; il poemetto in siciliano Lu stranu viaggiu; la raccolta di racconti Ilaria e Catania; la traduzione in siciliano di alcune celebri poesie del Leopardi Di Tia leggiu lu chiantu; una raccolta di poesie mitologiche in siciliano C’era na vota nta l’antica Grecia. Con la casa editrice Anninovanta di Antasicilia: una rivisitazione in siciliano del poema virgiliano Sicilianaeneide. Con Lampidistampa: una raccolta di liriche in siciliano I me’ pinseri; una raccolta di poesie satiriche in siciliano I salateddi; una raccolta di poesie in italiano Scarabocchiando briciole di sogni.

Pippo non è un politico, ne ha la stoffa per esserlo. Anzi è da dire che avendone avute la possibilità e l’opportunità di diventarlo, vi ha rinunciato a priori.
Ventenne, militante dell’Azione Cattolica fu scelto, grazie ai suoi meriti morali e intellettuali, per essere avviato alla vita politica. Era il tempo in cui si fronteggiavano il Fronte Popolare, d’ispirazione marxista, e la Democrazia Cristiana. Si rese subito conto che mai avrebbe potuto far parte di tale contesto sociale, in cui il compromesso morale è la regola, preferì scegliere la comunissima vita dell’onesto cittadino, stando alla larga di un mondo contorto e ambiguo, e scelse il duro lavoro di ferroviere.
Tuttavia non rinunciò ai sani principi, appresi durante la militanza nella Chiesa Cattolica ed è in un contesto, ormai giunto a livelli insostenibili, che oggi sente il bisogno di sproloquiare su argomenti vecchi e nuovi, esprimendo i propri giudizi, giusti o sbagliati che siano.

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