Sale!

Sindromi e altri fatti d’inchiostro

Qui si parla di infestazioni. Di ossessioni compulsive come il lavarsi le mani, e metaforiche come il lavarsene le mani. Di ciccioni logorroici, di stereotipi del noir rivisitati loro malgrado, di virus nel computer che diventano virus che smettono di appartenere al computer e si trasferiscono direttamente al destinatario.
Quando leggerete i terribili, intriganti, coraggiosi racconti di Ilaria preparatevi al peggio che è quello che uno scrittore onesto vi può dare.
Andrea G. Pinketts

3.0012.00

Clear
SKU: N/A Categories: , Tags: , ,

Dettagli del Libro

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-133-0

Formato

Cartaceo, Ebook

Nota sull'autore

Ilaria Ferramosca

È nata a Maglie (Lecce) il 22/01/’71.
Risiede in un paese del Salento, Parabita, è laureata in giurisprudenza, consulente nella selezione e gestione delle Risorse Umane, formatrice in Programmazione Neuro Linguistica e ha collaborato con alcune riviste del settore.
Ha esordito con una precedente raccolta di storie: “Cambi di prospettive. Racconti per osservare le cose da altri punti di vista” (Il Filo, Roma, 2007), ha vinto alcuni premi di scrittura nazionali da cui sono stati pubblicati anche suoi racconti e poesie, in raccolte con autori vari, e il Premio Letterario Internazionale “Maestrale – San Marco – Marengo d'oro” (edizione 2007), 3° posto con il libro “Cambi di prospettive” nella sezione Racconti. Altra sua passione è la “nona arte”, nella quale si diletta di sceneggiatura ed è tra i redattori di un periodico nazionale che coniuga letteratura, fumetto e poesia. Collabora inoltre con alcune riviste culturali salentine.

“Sindromi e altri fatti d’inchiostro – Storie in bilico tra reale e surreale”, edito da Akkuaria, con prefazione di Andrea G. Pinketts e copertina disegnata dal fumettista Lele Vianello.
Denominatore comune dei racconti del libro: la sindrome. Ogni racconto ne affresca, infatti, una diversa, dipanandola in dialoghi tragicomici, semiseri e irreali, messi in scena con estrema eleganza e maestria da due lettori, che con sottofondi musicali ad hoc, hanno letto e interpretato alcuni brani.
Tra gli estratti: Storia di una cadavere, ambientata in un parco, un uomo ascolta la storia di una “strana” donna, una cadavere appunto, ma alla fine del dialogo ci sarà un colpo di scena: non sempre la realtà si rivela per come appare nelle prime battute. Viene qui affrontata la sindrome di Cotard, sindrome psichiatrica di chi si crede morto, e pensa di non possedere più gli organi vitali e addirittura il sangue, in una sorta di “delirio della negazione”. Sindromi note ed attuali quindi, quelle affrontate nel libro, ma così bizzarre da apparire false, condite con una buona dose di romanzesco, per incastrare e rendere un tutt’uno elementi di reale e surreale, tanto da non distinguerli.
Attualissimo anche L’uomo tartaruga, rintanato nel suo guscio e seduto perennemente davanti lo schermo di un pc, con amici solo sms e immagini che giungono da fuori filtrate tramite una web cam.
A chiudere la rassegna, il più divertente dei brani scelti, La sindrome del tredici. Il protagonista è, infatti, affetto da triscaidecafobia, il numero temuto ricorre addirittura nel suo nome, nel suo cognome e nei suoi sogni. Molti gli aspetti autobiografici, i riferimenti alle date e ai nomi sarebbero da far risalire all’autrice. Il libro è composto da quattordici racconti, ed è grazie a quest’ultimo strano personaggio ed alla sua sindrome che Sindromi e altri fatti d’inchiostro non si conclude con tredici racconti. Solo casualità o scaramanzia?
“Perché la sindrome? – ha spiegato l’autrice- Osservando vari ambiti del mio reale, che vanno dal mio lavoro – mi occupo, infatti, di gestione del personale- alle mie amicizie, mi sono accorta che le sindromi sono i mali del nostro tempo. Da ciò che ho osservato ho deciso poi di trarne fuori delle storie”.
Anche il disturbo è comunicazione e Ilaria Ferramosca ha deciso di occuparsi delle dinamiche da cui nasce un comportamento “deviato”, attratta quasi da questo modo “diverso” per comunicare, anomalo ma singolare.
Ha quindi osservato e in alcuni casi immaginato, il modo di agire di chi è “affetto” da una sindrome o di chi viene “a contatto” con coloro i quali presentano una particolare sindrome, spesso, infatti nei dialoghi tra i vari personaggi si fatica a capire il confine tra pazzia e normalità e chi apparentemente sembrerebbe esente da sindromi, non ne è in realtà escluso. Forse nessuno lo è. Molti dei nostri comportamenti “malati”,infatti, altro non sono che il frutto della società in cui viviamo e dell’evoluzione, che invece di eliminare disagi e malattie, ha finito col crearne di nuove.

Barbara Melgiovanni

 

Reviews

There are no reviews yet.

Be the first to review “Sindromi e altri fatti d’inchiostro”

Your email address will not be published. Required fields are marked *