La radio libera La radio prigioniera

Il riflesso condizionato da sempre è lo stesso, girare la manopola della radio, faccio parte dei sopravvissuti che non usano le memorie, alla ricerca di qualche emozione. Vivo alla perenne ricerca di contenuti che riescano a bloccarmi davanti all’autoradio, facendomi riprovare la stessa identica sensazione di quando da giovane non riuscivo a scendere dalla macchina per non perdere la fine di alcuni programmi.

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Dettagli del Libro

Pages

196

Publisher

Akkuaria

Language

Italiano

ISBN

978-88-6328-376-1

Released

Gennaio 2021

Formato

Cartaceo

Il riflesso condizionato da sempre è lo stesso, girare la manopola della radio, faccio parte dei sopravvissuti che non usano le memorie, alla ricerca di qualche emozione. Vivo alla perenne ricerca di contenuti che riescano a bloccarmi davanti all’autoradio, facendomi riprovare la stessa identica sensazione di quando da giovane non riuscivo a scendere dalla macchina per non perdere la fine di alcuni programmi.
Quel tipo di trasmissioni che adoro, in quanto escono dalla spesso triste banalità e ancora ti fanno innamorare della radio, aprendo nuovi spiragli in direzioni differenti che auspico possano servire da esempio e magari diventare contagiose facendo intravedere che sono possibili altri modi di intrattenimento, pure al centro del pomeriggio. Non è detto che a osare possano essere solo i network ma, anzi, proprio chi è più piccolo dovrebbe avere il coraggio di intraprendere strade alternative e far lavorare il cervello e la fantasia pensando a programmi che abbiano qualcosa da trasmettere che vada al di là delle solite solfe trite e ritrite, aprendo nuovamente la valvola dell’inventiva e della immaginazione che erano prerogative assolute di quel mondo folle e imprevedibile dei primi anni delle radio libere, quando in mezzo a tanta improvvisazione e confusione c’era comunque sempre la volontà di mettersi in gioco e di sperimentare con programmi fuori dal comune. Proprio quell’antico furore oggi, mixato con maggiore esperienza e supporto tecnologico, potrebbe aiutare a creare nuove piccole meraviglie da veicolare nell’etere.