Lettera aperta ad Anna Manna

Lettera aperta ad Anna Manna

Il 19 luglio 2017, Anna Manna, presidente del Premio Le rosse pergameneho ha annunciato la chiusura del Premio  a seguito di un doloroso lutto che le ha chiuso il cuore. La notizia ha provocato non poche reazioni nell’odierno panorama culturale e da più parti sono arrivati quei pungoli che l’hanno invitata a ripensarci, in particolar modo quello del figlio Alessandro Clementi che le ha scritto, in qualità di Responsabile della comunicazione del Premio, che qui riportiamo in toto.

Lettera aperta di Alessandro Clementi alla presidente del Premio Le rosse pergamene Anna Manna

Ho letto l’annuncio ufficiale che hai pubblicato su Facebook il 19 luglio circa la definitiva chiusura del Premio “Le rosse pergamene”.
Come Responsabile della comunicazione del Premio sento il bisogno di scriverti questa breve lettera aperta, che forse ti sorprenderà, ma forse la stai inconsciamente aspettando.
Comincerò allora con una domanda:
“Mamma come puoi pensare di fermare il fiotto dell’inchiostro rosso dei poeti che raccontano l’amore?”
Sono un fiume lunghisimo che scorre tra le vene del mondo, che unisce le razze ed i popoli, che supera barriere e limiti, che scalda la terra , che scioglie i ghiacciai del mondo!
Ma veramente pensi che Le Rosse Pergamene sono soltanto tue?
Pensavi che raccontare l’Amore fosse un bel gioco?
Un momento d’allegria, una festa?
Non ricordi più la breve e fulminante prefazione di Elio Fiore al tuo piccolo rosso libro, palpitante di vita?

“Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte
ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle altre il mondo non ha, non han le stelle”
da “Amore e Morte” di G. Leopardi

Ed ora fuggi perchè il cuore sanguina, perchè la speranza si è nascosta, perchè il tuo canto d’amore in questa stagione della vita è una nenia tristissima?
Ma come hai potuto credere che fosse soltanto tua questa scia di rosso che trapassava le amicizie, le conoscenze, la più belle sale di Roma, i più bei versi dei poeti contemporanei, che univa le eccellenze poetiche e gli sconosciuti!
Che faceva sbocciare l’applauso del cuore e la gloria dolce ed effimera della medaglia, la tristezza delle penne che cantavano gli amori tristi, la gioia di chi raccontava la realizzazione di un sogno?
E pensi che ti è concesso lasciarci soli, tutti noi che abbiamo creduto, tutti noi che ti abbiamo seguito, noi soli, distanti anni luce gli uni dagli altri, per età, stato sociale, stagioni della vita, eppure partecipi con lo stesso slancio alla tua sinfonia per l’Amore?
Il concerto non può finire perchè piangi, anzi le tue lacrime debbono diventare nuova musica, i singhiozzi lo strumento più veritiero.

Non puoi dirmi “..scusa Alessandro mi sono sbagliata.” Questo sarebbe uno sbaglio!

Perché può seccarsi la tua penna, può sbagliare il mio computer, può scomparire un amico, può deluderti un’amica, può avanzare la morte sui sogni di noi poveri mortali, ma quando sei nato non puoi più nasconderti. Me lo diceva sempre Mauro Milesi quando a Ostia, mille estati fa, da Peppino a mare ci ritrovavamo a pranzo con Elio Fiore.
Ti ricordi?
Elio Fiore chissà come ti biasima da lassù, penserà che non eri all’altezza di quel compito così difficile : raccontare al mondo l’amore!
Eppure lui aveva creduto in te, lui un grandissimo poeta!
E ti aveva donato quella prefazione scritta a Recanti! Ti stava dando il testimone, ti affidava un compito! La vita di quegli anni ti aveva affidato un compito!
Mi intendi Mamma?
Vuoi lasciarmi solo con questa pergamena ingiallita ed inutile tra le mani?
Tra i sorrisi spenti degli amici chre hanno creduto in te?
Le favole del dolore, come scrive Annamaria Torroncelli, sono così vicine a tutti noi, ogni giorno, in ogni paese.

Rimettiti in cammino, rimettici in cammino, è possibile che il dolore possa cangiarsi in un sole troppo forte che ha accartocciato le rosse pergamene. Diventare un fuoco che non distrugge ma riscalda. Ora le pergamene sono prigioniere di una sconfitta, di una perdita, di una morte.
Ma a poco a poco liberale dal peso del tuo dolore personale , falle volare di nuovo!
Ti ricordi a primavera Antonella Pagano ha portato le rondini?
Ecco adesso queste povere carte ingiallite hanno bisogno di loro.
Falle volare di nuovo con le rondini!

Alessandro Clementi
Responsabile della comunicazione
per il Premio Le rosse pergamene

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